IC VIA POPPEA SABINA

#IoTornoaScuola 21/22

In questa sezione vengono raccolti documenti e informazioni utili per il rientro in aula per l’anno scolastico 2021/2022. Un lavoro in continuo aggiornamento per fornire a scuole, famiglie, studenti, cittadini tutte le indicazioni e le risposte sul nuovo anno scolastico.
Link diretti alle sezioni:
I documenti del ministeroLe indicazioni sanitarieI territoriDomande e risposte.

I documenti del Ministero nel dettaglio

 Conversione in legge 133/2021 del decreto legge 111/2021

 Nota esplicativa sul Protocollo di sicurezza Prot. 900 del 18/08/2021
 Protocollo di sicurezza a.s. 2021-2022
 Nota tecnica sul decreto 6 agosto e sull’attuazione del green pass
 Certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19
 Decreto legge contenente misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti
 Decreto Ministeriale n. 257 del 06/08/2021
 Piano Scuola 2021/2022
 Circolare sulle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19
 Circolare n. 1107 del 22 luglio 2021 – Nota di accompagnamento alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico del 12 luglio 2021

Informazioni per gli operatori – App VerificaC19

Documenti interni dell’IC VIA POPPEA SABINA


 

Avvio dell’A.S. 2021/22 – Il Parere del CTS

Il 16 luglio 2021 è stato diffuso l’estratto del verbale n. 34 del 12 luglio 2021 contenente le risposte del CTS ai  seguenti quesiti posti dal Ministero dell’Istruzione inerenti l’avvio del prossimo anno  scolastico:

  1. Quale grado di priorità dare alla vaccinazione delle persone in età scolare;
  2. Se, in caso di vaccinazione completata al 60% entro la prima settimana di settembre del personale scolastico – docente e non – e degli studenti tra i 12 e i 18 anni, possa essere superata la regola del distanziamento fisico di un metro tra le rime buccali.

In caso di risposta affermativa al secondo quesito, il MI ha sottoposto alle valutazioni del CTS le seguenti ulteriori specificazioni:

  1. a) quali misure adottare per garantire la somministrazione dei pasti nelle scuole;
  2. b) quali tipi di test sono raccomandati all’interno delle scuole; con quale frequenza debbano essere effettuati e secondo quali indicazioni di prodotto e di uso;
  3. c) a quali dispositivi e comportamenti per la protezione individuale ricorrere, a compensazione dell’assenza di distanziamento;
  4. d) quali misure di igienizzazione degli ambienti adottare, a compensazione dell’assenza di distanziamento.

Le risposte ai quesiti sono contenute nell’estratto del VERBALE N. 34 DEL 12 LUGLIO 2021 DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO.

Alle istituzioni scolastiche, nello specifico ai dirigenti scolastici, dopo il parere espresso dal CTS, è stata invita la nota “AVVIO DELL’ANNO SCOLASTICO 2021/2022. NOTA DI ACCOMPAGNAMENTO ALLE INDICAZIONI DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO DEL 12 LUGLIO 2021 ( VERBALE N. 34)”

Il Ministero dell’Istruzione emanerà a breve il “DOCUMENTO DI PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE, EDUCATIVE E FORMATIVE IN TUTTE LE ISTITUZIONI DEL SISTEMA NAZIONALE DI ISTRUZIONE” (PIANO SCUOLA 202/2022), finalizzato alla ripresa in presenza.

Vi terremo aggiornati come sempre.

PROFILASSI VACCINALE IN FAVORE DEL PERSONALE SCOLASTICO, DOCENTE E NON DOCENTE. MASCHERINE FFP2. PIANI DI SICUREZZA – AGGIORNAMENTI IN TEMA DI EMERGENZA COVID-19. NOTA MI 698 DEL 6 MAGGIO 2021 – N. 196 del 07/05/2021


DECRETO LEGGE RIAPERTURE 21 APRILE 2021

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 21 aprile 2021 ed ha approvato il DECRETO LEGGE  “RIAPERTURE”, per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19. Il testo delinea il cronoprogramma relativo alla progressiva eliminazione delle restrizioni rese necessarie per limitare il contagio, alla luce dei dati scientifici e dell’andamento della campagna di vaccinazione. Il decreto prevede che le attività oggetto di precedenti restrizioni debbano svolgersi in conformità ai protocolli e alle linee guida della Conferenza delle Regioni sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico- scientifico.
Di seguito le principali previsioni, indicate nella sintesi diffusa dal Governo. 

Comunicato stampa

Certificazioni verdi
Il decreto prevede l’introduzione, sul territorio nazionale, delle “certificazioni verdi Covid- 19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro, la guarigione dall’infezione o
l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.
Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test negativo sarà valida per 48 ore. 
Zone gialle 
Le zone gialle tornano ad essere sottoposte alle misure per esse previste e a quelle introdotte dal presente decreto.
Spostamenti
Dal 26 aprile sono consentiti gli spostamenti tra Regioni diverse nelle zone bianche e gialle. 
➡ Inoltre, alle persone munite della “certificazione verde”, sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni in zona arancione o rossa. 
Dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona gialla, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione, una volta al giorno, dalle 5.00 alle 22.00, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i minori sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.
Lo stesso tipo di spostamento, con uguali limiti orari e uguale numero di persone, è consentito in zona arancione all’interno dello stesso comune. 
❌ Non sono invece consentiti spostamenti verso altre abitazioni nella zona rossa. 

Scuola e Università
Dal 26 aprile, e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia, della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e, per almeno il 50% degli studenti, della scuola secondaria di secondo grado. 
Nella zona rossa l’attività didattica in presenza è garantita fino a un massimo del 75% degli studenti ed è sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. 
Nelle zone gialle e arancioni l’attività in presenza è garantita ad almeno il 70% degli studenti, fino al 100%. 

Università
Dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività delle Università si svolgono prioritariamente in presenza.  Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno. 

Bar e ristoranti
Dal 26 aprile nella zona gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai clienti.

Spettacoli aperti al pubblico
Dal 26 aprile, in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori non
conviventi sia per il personale. 
➡ La capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000, per gli spettacoli all’aperto, e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. 
➡Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. 
❌ Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei luoghi, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida. 

Competizioni ed eventi sportivi
A decorrere dal 1° giugno, in zona gialla, le disposizioni previste per gli spettacoli si applicano anche agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paraolimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali.  La capienza consentita non può essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. 

È possibile inoltre, anche prima del 1° giugno, autorizzare lo svolgimento di eventi sportivi di particolare rilevanza. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. 
❌ Quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni, gli eventi e le competizioni sportivi si svolgono senza la presenza di pubblico. 

Sport di squadra, piscine, palestre
Dal 26 aprile, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. 
Inoltre, dal 15 maggio 2021, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre. Fiere, convegni e congressi
Dal 15 giugno in zona gialla, è consentito lo svolgimento in presenza delle fiere. Dal 1° luglio dei convegni e dei congressi. È consentito, inoltre, svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedano afflusso di pubblico.  L’ingresso nel territorio nazionale per partecipare a fiere di cui al presente comma è comunque consentito, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza.

Centri termali e parchi tematici e di divertimento
Dal 1° luglio sono consentite in zona gialla le attività dei centri termali e quelle dei parchi tematici e di divertimento.

Decreto Riaperture_21 Aprile 2021



Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”. QUADRO SINTETICO E NOTE DI SUPPORTO PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE.

Il Ministero con la nota 491 del 6 aprile 2021 ha fornito un quadro sintetico e alcune note di supporto alle scuole dopo l’emanazione del D.L.44/2020. In premessa viene ricordata l’importanza delle misure di contenimento del contagio adottate nelle singole istituzioni scolastiche.

Per quanto riguarda le aperture delle singole scuole nel periodo dal 7 aprile al 30 aprile:

  • le scuole dell’infanzia, primarie e prima classe della scuola secondaria di I grado assicureranno le lezioni in presenza (anche se in zona rossa). Tale disposizione può essere derogata, secondo quanto stabilito dall’art.2 comma 1, da provvedimenti dei Presidenti delle Regioni o delle P.A. di Trento e Bolzano e dei sindaci solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente alto elevato di diffusione del virus o di sue varianti nella popolazione scolastica. I provvedimenti di deroga sono motivatamente adottati sentite le competenti autorità sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, anche con riferimento alla possibilità di limitarne l’applicazione a specifiche aree del territorio

 

  • nelle classi seconde e terze delle scuole secondarie di I grado delle zone gialle e arancioni le lezioni si svolgono integralmente in presenza. Nelle zone rosse esclusivamente in modalità a distanza
  • le scuole secondarie di II grado delle zone gialle e arancioni adottano forme flessibili nell’organizzazione delle attività didattiche garantendo l’attività in presenza ad almeno il 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione scolastica. Nelle zone rosse le attività didattiche si svolgono esclusivamente in modalità a distanza.

Viene poi ricordata la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso dei laboratori o per mantenere la relazione educativa che realizzi effettiva inclusione degli alunni con disabilità e BES, secondo quanto già previsto dalla nota 662 del 12 marzo 2021.


Orari di apertura Drive-in pubblici e privati durante le festività pasquali e proroga della campagna di screening “Scuola Sicura”. Si trasmette, in allegato, la nota in oggetto relativa, tra l’altro, all’ulteriore proroga al 30 aprile della Campagna in oggetto.


🟠 🔴 ZONA ARANCIONE E ZONA ROSSA, TUTTE LE DATE E LE INFORMAZIONI UTILI
🟠 A partire da martedì 30 marzo fino a venerdì 2 aprile il Lazio sarà zona arancione.
🔴 Da sabato 3 a lunedì 5 aprile tutta Italia sarà zona rossa.
🟠 Da martedì 6 aprile il Lazio torna in zona arancione.
Sono queste le decisioni del governo e del ministero della Salute per le prossime settimane.
🔴 Per questo weekend, fino a lunedì 29 marzo, il Lazio continuerà ad essere zona rossa.
👇 Nelle infografiche a cura degli Uffici Stampa Lazio degli Enti Comunali e Sovracomunali del Lazio tutte le informazioni su aperture e chiusure e sui ritorni a scuola.
🏫 Ricordiamo che nei giorni di martedì 30 e mercoledì 31 marzo le scuole torneranno ad essere aperte



Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Dpcm del 2 marzo 2021 contenente ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica, valido fino al 6 aprile 2021.Il DPCM stabilisce che:
Per la zona arancione e gialla, l’attività didattica ed educativa per l’infanzia, primaria e per le scuole secondarie di primo grado continua a svolgersi integralmente in presenza. Per la scuola secondaria di secondo grado è garantita l’attività didattica in presenza almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca. La restante parte della popolazione studentesca si avvale della DAD. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso dei laboratori o per realizzare l’effettiva inclusione degli alunni con disabilità e con BES (art. 21).
I Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome possono disporre la sospensione delle attività dei servizi educativi e delle attività scolastiche di ogni ordine e grado (con attivazione della DAD) a seguito dell’adozione di misure stringenti di isolamento per:
la presenza di varianti del virus COVID-19 connotate da alto rischio di diffusività;
– la resistenza del virus al vaccino;
– la capacità del virus di indurre in malattia grave;
– incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore ai 250 casi ogni 100.000 abitanti;
– motivata e eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Viene ribadito l’uso obbligatorio delle mascherine salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per  i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina stessa.
Il tavolo istituito presso le Prefetture ha il compito di definire il coordinamento tra orari delle lezioni e trasporto pubblico locale. Le scuole secondarie di secondo grado organizzano il piano di lavoro del personale ATA e gli orari delle attività didattiche sulla base delle decisioni assunte dal tavolo.
Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sono svolte solo con modalità a distanza.
Sono sospese i viaggi di istruzione e le uscite didattiche comunque denominate fatto salvo per le attività relative ai PCTO.
Per la zona rossa è prevista la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado con ricorso alla DAD. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per realizzare l’effettiva inclusione degli alunni con disabilità e con BES (art. 43).
In tale zona, i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività ritenute indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza in servizio.

DPCM_del 2 Marzo 2021


 

Sul tema della didattica a distanza sono stati pubblicati diversi documenti del Ministero dell’Istruzione che raccogliamo in questa sezione per agevolarne la consultazione, aggiungendo anche altri documenti utili.

Campagna Test Antigenici per Alunni e Operatori delle Scuole e Servizi Educativi del Lazio


DPCM 14 GENNAIO
 
Ecco una sintesi delle principali misure riguardanti la scuola.
 
Misure valide su tutto il territorio nazionale: 
  
• Dal 18 gennaio le scuole secondarie di secondo grado svolgeranno l’attività didattica in presenza dal 50% al 75%, fatte salve le diverse disposizioni individuate da singole Regioni. La rimanente parte dell’attività si svolgerà a distanza. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali.
 
• Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza.
 
• È possibile lo svolgimento in presenza delle prove concorsuali selettive, con un numero di candidati non superiore a 30 per ciascuna sessione o sede di prova.
  
Misure per le zone rosse: 
  
• Restano in presenza i servizi educativi per l’infanzia, la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado.
 
• Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali. 

➡️ Qui potete leggere il comunicato completo: Scuola, ecco le misure del nuovo Dpcm


 

Didattica a distanza, si potrà seguire senza consumare i giga: accordo Governo, Wind Tre, Vodafone, Tim

 Le studentesse e gli studenti potranno seguire la didattica a distanza senza consumare il traffico dati degli abbonamenti ai telefoni cellulari.I ministri dell’Istruzione Lucia Azzolina, per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, hanno invitato infatti i principali operatori di telefonia mobile a identificare soluzioni che agevolino i ragazzi nel seguire le lezioni da remoto.
Tim, Vodafone e Wind Tre hanno accolto l’invito del Governo ed includeranno le piattaforme di didattica a distanza dal consumo di gigabyte previsto negli abbonamenti.


REGOLAMENTO PER LA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA


DPCM 14 GENNAIO 2021

FAQ DEL MINISTERO DELLA SALUTE DPCM 3 NOVEMBRE

NUOVE MISURE PER LA SCUOLA PREVISTE DAL DPCM DEL 3 NOVEMBRE

Cappotti a Scuola FAQ Ministero


SUGGERIMENTI PER LE FAMIGLIE COME PREPARARE CON I PROPRI FIGLI IL RIENTRO A SCUOLA IN SICUREZZA 

PRONTUARIO DELLE REGOLE ANTI-COVID dell’Istituto


LE RACCOMANDAZIONI TECNICHE PER L’APERTURA DELLE SCUOLE IN SICUREZZA DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Il Comitato tecnico scientifico (Cts) istituito presso la Protezione civile ha diffuso il 31 agosto una nota in cui illustra le Raccomandazioni tecniche per l’uso della mascherina chirurgica a scuola.

Si riporta quanto pubblicato sul sito del Ministero della salute il 2 settembre 2020

In premessa, il Cts sottolinea che l’apertura delle scuole è una esigenza primaria del Paese, ma lo è altrettanto la sicurezza e la continuità delle attività. Pertanto, accanto alle esigenze didattiche e formative, è necessario prendere in considerazione il principio di precauzione, la protezione dei lavoratori, la efficacia, la sostenibilità e la accettabilità delle misure proposte”.

Nella sua nota il Cts richiama anche quanto espresso dall’Oms il 21 agosto scorso rispetto all’uso delle mascherine chirurgiche in ambito scolastico differenziandole per fasce di età:

  • fra 6 e 11 anni: uso condizionato alla situazione epidemiologica locale, prestando comunque attenzione al contesto socio-culturale e a fattori come la compliance del bambino nell’utilizzo della mascherina chirurgica e il suo impatto sulle capacità di apprendimento.
  • dai 12 anni in poi: utilizzare le stesse previsioni di uso degli adulti.

Richiamato nel testo anche quanto evidenziato dall’Oms nella “Consensus conference” del 31 agosto riguardo la necessità di affiancare l’uso delle mascherine chirurgiche alle altre misure preventive, quali il distanziamento sociale, la sanificazione delle mani, l’etichetta respiratoria, un’accurata informazione ed educazione sanitaria in linguaggio adeguato all’età degli studenti.

Raccomandazioni tecniche

Il Comitato tecnico scientifico nella sua nota ribadisce in  particolare quanto già indicato sulle situazioni dinamiche e in quelle statiche in cui non vi è il rispetto del distanziamento e fornisce delle Raccomandazioni tecniche

In tutti i contesti di condizione statica, il CTS ribadisce l’importanza dell’uso delle mascherine chirurgiche come già espresso nel documento tecnico sulla scuola del 28 maggio 2020 e incluso nel Piano Scuola 2020-2021 e specifica che:

  • nell’ambito della scuola primaria, per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina chirurgica può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto);
  • nella scuola secondaria, anche considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la mascherina chirurgica può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto) e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria.

Il Cts sottolinea che l’uso delle mascherine chirurgiche è solo una delle misure di prevenzione che devono essere implementate in ambito scolastico in una corretta associazione con tutte le altre misure già raccomandate al fine limitare la circolazione del virus (es. igiene dell’ambiente e personale, ricambio d’aria, sanificazione ordinaria…).

Il Cts specifica che il dato epidemiologico, le conoscenze scientifiche e le implicazioni organizzative riscontrate, potranno determinare una modifica delle raccomandazioni proposte, anche in relazione ai differenti trend epidemiologici locali, dall’autorità sanitaria che potrà prevedere l’obbligo della mascherina chirurgica anche in situazioni statiche con il rispetto del distanziamento per un determinato periodo, all’interno di una strategia di scalabilità delle misure di prevenzione e controllo bilanciate con le esigenze della continuità ed efficacia dei percorsi formativi.


 

Circ. N° 177: DPCM 26 APRILE 2020-ANALISI DELLE DISPOSIZIONI DI INTERESSE

Comunicazione del Dirigente: ORGANIZZAZIONE APERTURA SCUOLA PER ATTIVITÀ INDIFFERIBILI


Proroga del 17 Maggio 2020

Decreti e Circolari CORONAVIRUS


Formazione e Informazione Sulla Epidemia da Coronavirus Nella Nostra Scuola

Il Ministero dell’Istruzione ha diramato agli Uffici Scolastici Regionali e alle scuole la circolare predisposta dal Ministero della Salute con le “Indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree affette della Cina”.

SCARICA LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Si pubblica anche la circolare del Ministero dell’interno, Dipartimento dei vigili del fuoco, con le raccomandazioni di natura precauzionale a tutela della salute.

SCARICA LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELL’INTERNO, DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO

Segnaliamo tra l’altro che:
L’Organizzazione Mondiale per la Sanità rende disponibili sul proprio indirizzo web informazioni continuamente aggiornate sullo stato di diffusione mondiale, e sui progressi nella lotta al virus.

In particolare ai fini dell’autoprotezione  individuale dal contagio l’O.M.S. ha pubblicato delle raccomandazioni  che hanno lo scopo di ridurre l’esposizione e limitare il raggio di trasmissione di patologie e che includono igiene delle mani e respiratoria nonché un approccio sicuro all’alimentazione.
In particolare raccomanda i seguenti punti :
– Lavare frequentemente le mani strofinandole bene usando soluzioni alcoliche o acqua e sapone;
– Coprire con il gomito flesso o con un fazzoletti di carta la bocca e il naso quando si starnutisce o si tossisce;
– Evitare contatti ravvicinati con chiunque abbia febbre e tosse;
– Se si riscontrano febbre, tosse e difficoltà respiratorie ricercare immediatamente cure mediche e riferire il percorso e i luoghi in cui si è stati al medico;
– Evitare contatti con animali vivi in aree mercatili;
– Evitare il consumo di carne e prodotti animali crudi o poco cotti. 
– Gestire con attenzione carne cruda, latte e organi animali per evitare episodi di contaminazione incrociata con cibi crudi.

Si riportano anche
LE INDICAZIONI DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI PEDIATRIA SCARICA LE INDICAZIONI S.I.P.

AGGIORNAMENTO
Il Ministero dell’Istruzione ha inviato ieri agli Uffici Scolastici Regionali e alle scuole la circolare del Ministero della Salute “Aggiornamenti alla circolare ministeriale prot. del 01.02.2020 con riferimento alle indicazioni per la gestione nel settore scolastico degli studenti di ritorno dalle città a rischio della Cina”. Si tratta di un aggiornamento della circolare del primo febbraio scorso.

Il comunicato del Ministero della Salute
Nella nostra scuola:
FORMAZIONE/INFORMAZIONE EPIDEMIA CORONAVIRUS – SLIDES