IC VIA POPPEA SABINA

Regolamento Istituto

Con l’entrata in vigore dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/1998) ogni istituto scolastico deve analizzare il proprio Regolamento adeguandolo alle norme previste. In particolare l’articolo 2 riguardante i diritti degli studenti risulta di particolare interesse affinché i principi in esso contenuti non rimangano delle mere aspirazioni ma possano tradursi nella quotidianità. Così, ad esempio, il diritto alla partecipazione attiva e responsabile degli studenti alla vita della comunità scolastica implica conseguenze rilevanti: si riconosce il diritto dello studente a partecipare ai processi decisionali della scuola, sia attraverso i canali tradizionali (Consiglio di Classe e Consiglio d’Istituto), sia attraverso la creazione di nuovi spazi di partecipazione che consentano agli studenti un coinvolgimento diretto nelle scelte più importanti della comunità scolastica (ad esempio alcune scuole hanno formato delle commissioni paritetiche con gli studenti per la stesura del Piano dell’Offerta Formativa).
Il regolamento d’istituto è l’attuazione dello Statuto in ogni scuola, deve dunque dichiarare le modalità, gli spazi i tempi di azione degli studenti, deve stabilire le regole che garantiscano il rispetto dei diritti e dei doveri da parte di tutte le componenti scolastiche e prevedere eventuali sanzioni . Risulta evidente lo stretto legame tra regolamento d’istituto e piano dell’offerta formativa del quale il regolamento costituisce norma e garanzia di attuazione. E’ indispensabile, quindi, che la formulazione dei regolamenti sia affidata ad una commissione in cui siano rappresentate tutte le componenti scolastiche, studenti, famiglie, docenti, tutti quelli cioè legati dal patto espresso nel POF e dal fine ultimo del successo formativo di ogni ragazzo. L’adesione ad un regolamento condiviso fin dalla sua formulazione si configura per tutti come assunzione di responsabilità e di consapevolezza del proprio ruolo e del proprio contributo per migliorare la partecipazione al processo di riforma scolastica.
Il Piano dell’Offerta Formativa e il Regolamento d’Istituto sono strumenti fondamentali per delineare un sistema di regole condiviso nell’ambito dell’autonomia scolastica. La modifica del Regolamento d’Istituto diviene quindi un’occasione per ripensare, in modo democratico e con particolare attenzione al criterio dell’inclusione, i processi decisionali e il sistema dei rapporti tra le varie componenti della comunità scolastica. In considerazione del fatto che lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti sostanzia la cittadinanza studentesca e il sistema di partecipazione e rappresentanza, il Regolamento d’Istituto dovrebbe analizzare anche gli aspetti legati alla partecipazione studentesca. Occorre quindi individuare i comportamenti che configurano mancanze disciplinari; le sanzioni previste per queste mancanze; in le sanzioni alternative; regolare la composizione, la procedura di nomina e il funzionamento dell’Organo di Garanzia interno; determinare le forme di dialogo tra studenti e istituzioni scolastiche sulle scelte in tema di programmi, didattica, criteri di valutazione, scelta dei libri, ecc. … individuare le modalità di esercizio del diritto di associazione, di uso dei locali, dell’organizzazione delle attività, ecc. … Elementi qualificanti del regolamento d’istituto sono:

  • regolamentazione dell’assistenza allo studio (learning center, attività di tutoraggio,…)
  • attenzione alla valutazione
  • flessibilità del regolamento
  • coerenza tra il regolamento e il piano dell’offerta formativa
  • comitato studentesco (autoregolamentato, con potere decisionale in base al D.P.R. 567/1996);
  • linguaggio semplice e comprensibile.

 

REGOLAMENTO D’ISTITUTO I.C. VIA POPPEA SABINA

 

PREMESSA

La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza culturale e sociale, ispirata ai valori della Costituzione italiana e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni.
La comunità scolastica fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente volta a rafforzare la corresponsabilità della famiglia e della scuola.
Il presente  regolamento  è  coerente  e  funzionale  al Piano  dell’ Offerta Formativa e    assume gli indirizzi promossi dallo statuto degli alunni dell’istituto comprensivo  VIA POPPEA SABINA.
Alla prima assunzione di servizio in questo Istituto,  tutto il personale interno ed esterno è tenuto a prendere visione delle disposizioni contenute nel presente documento, alle quali dovrà attenersi nello svolgimento delle proprie funzioni.

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

-VISTO l’art.10, comma 3, lettera a del T.U.16/4/94, n.297 (Disposizioni legislative in materia di istruzione),
-VISTI gli art. 8 e 9 del DPR 8/3/99, n. 275 (Norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche),
-VISTI gli art. 2, 3 e 4 del DPR 24/6/98, n. 249 e DPR 21/11/07, n. 235 (Statuto delle studentesse e degli studenti),
-VISTO l’art. 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigente)
-VISTO Il parere favorevole del Collegio dei Docenti del …… (Art. 10 comma 3 lett. a D.L. 297/99) 

Emana il seguente regolamento:

ORARIO SCOLASTICO

Scuola dell’infanzia

L’ingresso dei bambini avviene tra le ore 8:30 e le ore 9:00
L’uscita avviene tra le ore 16:00 e le ore 16:30
L’orario:
– per le entrate posticipate è fino alle ore 10:30, eccezion fatta i casi specifici (es: terapie sistematiche);
– per le uscite anticipate è dalle 14:00 alle 14:30. I bambini saranno affidati esclusivamente a un genitore o a persone maggiorenni delegate per iscritto come risultanti agli atti della segreteria. In presenza di decisioni del Magistrato le sentenze dovranno essere depositate agli atti della Scuola.
Al termine delle lezioni i Genitori dovranno essere puntuali per il ritiro degli alunni entrando nelle aule dove rimarranno solo il tempo strettamente necessario.

Scuola primaria

L’ingresso degli alunni è previsto per le ore 8:30 al suono della campanella. L’ingresso anticipato nell’edificio scolastico è consentito solo agli alunni che usufruiscono del servizio di pre-scuola. Non è permesso lasciare i bambini da soli, anche se dentro i cancelli della scuola, in attesa dell’orario di entrata. Al termine dell’entrata i cancelli esterni verranno chiusi.
L’uscita avviene alle ore 16:30 per tutte le classi.
Le classi prime e quarte usciranno dal cancello in fondo a sinistra guardando la scuola (adiacente campetto).
Le classi seconde, terze e quinte usciranno dal cancello principale.
In caso di pioggia usciranno dall’ingresso centrale secondo le disposizioni date dal plesso.
Al termine delle lezioni il personale docente di turno, coadiuvato dal personale ausiliario, deve accompagnare gli alunni fino all’uscita secondo l’ordine più funzionale che annualmente verrà indicato dalla Direzione. I Genitori dovranno essere puntuali per il ritiro degli alunni.
Gli alunni saranno affidati esclusivamente a un genitore o a persone maggiorenni delegate per iscritto come risultanti agli atti della segreteria. In presenza di decisioni del Magistrato le sentenze dovranno essere depositate agli atti della Scuola.
Il personale addetto collabora alla gestione delle operazioni di uscita evitando in particolare che si formino assembramenti e intralci di qualsiasi tipo. A tal fine i genitori sono  tenuti a  permanere  nello  spazio  antistante  l’accesso  all’edificio  e non possono  varcare il cancello d’ingresso.

L’orario:
per le entrate posticipate è fino alle ore 10:30, eccezion fatta i casi specifici (es. terapie sistematiche);
per le uscite anticipate è dalle 14:00 alle 14:30.
Dopo l’uscita delle 16,30 i bambini non possono rientrare a scuola per cose dimenticate,( libri, quaderni, diari, astucci ecc…)

Scuola secondaria di I grado

L’ingresso degli studenti è previsto per le ore 8:00. Oltre tale orario l’alunno sarà comunque ammesso in classe con l’obbligo di giustificazione del genitore tramite il libretto delle giustificazioni e/o il PIN del registro elettronico.
L’uscita avviene alle ore 14:00. Al termine delle lezioni i Genitori dovranno essere puntuali per il ritiro degli alunni; in presenza di decisioni del Magistrato le sentenze dovranno essere depositate agli atti della Scuola.
Nella scuola secondaria è permessa l’uscita in autonomia previa sottoscrizione del documento di corresponsabilità da parte dei genitori attraverso la modulistica dedicata come previsto dalla L.172 del 2017 art 19 bis (uscita autonoma alunni). La scuola si riserva di revocare l’autorizzazione all’uscita autonoma in caso di comportamento non consoni da parte dell’alunno a quanto dettato dal regolamento d’istituto e nel caso di certificazioni attestanti comportamenti immaturi.
Per le entrate posticipate l’orario di entrata è fino alle ore 10:30, eccezion fatta i casi specifici (es. terapie sistematiche).

ASSENZE

Le assenze degli alunni devono essere sempre giustificate sul diario dell’alunno o tramite libretto delle giustificazioni e/o PIN del registro elettronico nella Scuola Secondaria di I Grado. In particolare, per la Scuola Secondaria di I grado, l’assenza sarà giustificata dal  genitore che avrà cura di apporre la propria firma sul relativo libretto delle giustificazioni, il quale  dovrà essere ritirato al plesso con deposito della firma.
Le assenze dovranno essere motivate da esigenze di salute o da motivi di famiglia, anche nel caso di sciopero del personale scolastico. Ciò al fine di prevenire assenze di cui la famiglia non sia al corrente.
Il ragazzo, al rientro a scuola dopo l’assenza, dovrà presentare il libretto delle giustificazioni all’insegnante della prima ora, cui è demandato il controllo della correttezza della giustificazione. In caso di dubbio sull’autenticità della firma del genitore, l’insegnante provvederà ad informarne la Dirigenza. Nel caso in cui l’assenza non viene giustificata entro tre giorni lavorativi, la famiglia verrà avvertita telefonicamente e l’alunno dovrà essere accompagnato dal genitore il giorno successivo.
Si ricorda che, a seguito di pubblicazione della Legge Regionale Lazio 22 ottobre 2018 n. 7, cessa l’obbligo di richiedere il certificato medico dopo 5 giorni di assenza. I certificati devono essere richiesti solo se dovute a misure di profilassi previste a livello internazionale e nazionale per esigenze di sanità pubblica (malattie esantematiche).
I docenti ritireranno i certificati medici prodotti dai Genitori degli alunni all’atto della riammissione e avranno cura di conservarli adeguatamente fra la documentazione scolastica.
L’alunno che si presenta a scuola privo del previsto certificato medico non potrà essere allontanato se non affidato ai genitori. Va informata la direzione.
Occorre prendere nota delle assenze ingiustificate; inoltre vanno comunicati in segreteria i casi di alunni assenti per periodi lunghi (superiori ai 15 giorni) dal team della scuola primaria o dal coordinatore di classe per la scuola secondaria di primo grado o quando si sospetti l’evasione dell’obbligo scolastico.
Nel caso di assenze prolungate alla Scuola dell’Infanzia il Coordinatore di plesso avviserà la segreteria in quanto le assenze prolungate ingiustificate superiori a 30 giorni faranno decadere l’iscrizione con conseguente scorrimento della graduatoria d’istituto per l’inserimento degli alunni in lista di attesa.
I genitori che prevedono di non poter far frequentare la scuola ai loro figli per motivi familiari per un periodo superiore ai 4 giorni, possono dichiararlo preventivamente in forma scritta al Dirigente scolastico. Tale comunicazione sarà poi inoltrata al docente.
I docenti sono obbligati alla puntuale e tempestiva registrazione delle assenze degli studenti (Registro personale e di classe), stante la rilevanza amministrativa che il monte ore assenza assume. Gli alunni della scuola secondaria, infatti, devono frequentare almeno tre quarti del monte ore personalizzato (Dlgs 62/2017): “Ai fini della validità dell’anno scolastico, per la valutazione finale delle alunne e degli alunni è richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato”.

RITARDI ED USCITE ANTICIPATE

Ritardi e uscite anticipate – Scuola dell’Infanzia e scuola Primaria

Spetta ai genitori garantire la puntualità dei bambini e dei ragazzi a scuola. Sono consentite entrate e/o uscite degli alunni in orari diversi da quelli indicati, solo dietro richiesta scritta della famiglia ed esclusivamente per motivi di carattere eccezionale in modo tale che non rappresentino consuetudine e/o ricorsività.

SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA : per le entrate posticipate è fino alle ore 10:30, eccezion fatta i casi specifici (es: terapie sistematiche);
– per le uscite anticipate è dalle 14:00 alle 14:30
A tal fine sono autorizzate fino ad un massimo di 3 entrate posticipate e/o uscite anticipate nell’arco di un mese.
Ogni plesso sarà dotato di un modello di autorizzazione che verrà compilato dal genitore o da persona delegata provvista di un documento di identità con la motivazione dell’entrata in ritardo o dell’uscita anticipata e consegnato all’insegnante presente in classe.
In presenza di atti di affidamento del minore all’uno o all’altro coniuge, il genitore affidatario deve comunicarlo per iscritto all’ufficio della segreteria didattica esibendo la relativa documentazione.
In caso di terapie mediche prolungate il Dirigente autorizza l’entrata e/o l’uscita con orario diverso, in seguito a richiesta della famiglia e su apposita documentazione dell’ASL e/o Centro terapeutico che svolge il servizio. Per particolari esigenze mediche i bambini possono essere prelevati e riammessi a scuola previa presentazione di relativa certificazione. Gli insegnanti e il personale della portineria riceveranno copia dell’autorizzazione.
In caso di improvviso malessere dell’alunno, questi potrà essere prelevato dal genitore o da persona delegata compilando il modulo predisposto. Al fine di non creare motivo di disturbo al regolare svolgimento dell’attività didattica e per motivi di sicurezza, il genitore attenderà in portineria mentre un collaboratore, informato l’insegnante, provvederà ad accompagnare l’alunno all’uscita.

Ritardi e uscite anticipate – Scuola Secondaria di I grado

L’alunno che supera i 5 minuti per l’ingresso, viene ammesso in classe con la giustificazione o con l’obbligo di giustificare il giorno successivo.
I docenti danno comunicazione scritta agli Uffici di direzione dell’eventuale ripetersi di ritardi. Eccezionalmente e per gravi motivi i ragazzi possono uscire da scuola prima del termine delle lezioni solo se prelevati da uno dei genitori o da persona maggiorenne delegata all’inizio dell’anno scolastico con apposito modulo e provvista di un documento di identità. In presenza di atti di affidamento del minore all’uno o all’altro coniuge, il genitore affidatario deve comunicarlo per iscritto all’ ufficio della segreteria didattica esibendo la relativa documentazione. L’uscita sarà autorizzata dal docente in servizio in classe .
Gli ingressi posticipati e/o le uscite anticipate di ore intere verranno conteggiate nel computo delle assenze di fine anno.

RIENTRO A SCUOLA  DOPO IL TERMINE DELLE LEZIONI

E’ assolutamente vietato tornare nelle aule dopo il termine delle lezioni. Gli alunni  non possono rientrare  a scuola dopo il termine delle lezioni o durante l’uscita da scuola per  recupero dei libri, quaderni o giacchetti dimenticati in classe. L’autorizzazione a questo “rientro” non può essere concessa né dall’insegnante, che non è più in servizio, né dal collaboratore scolastico presente . Si invitano pertanto i genitori a non avanzare  richieste in tal senso.

ACCESSO AI LOCALI SCOLASTICI

Gli studenti hanno accesso ai laboratori, alla biblioteca, alla palestra e alla mensa solo se  in presenza di un docente.
Non è permesso ai genitori l’accesso in aula durante l’orario scolastico. Ogni alunno è tenuto a portare sempre il materiale scolastico richiesto dai docenti per la lezione del giorno e tutto ciò che può essere necessario durante il tempo di permanenza a scuola. Pertanto, ai genitori non è consentito consegnare o far recapitare ai propri figli oggetti dimenticati a casa. I collaboratori scolastici non potranno prendere in considerazione tali richieste. Tutto ciò  al fine di  garantire il rafforzamento del senso di responsabilità ed autonomia degli alunni e di assicurare  ordine e tranquillità durante lo svolgimento delle lezioni.
I genitori potranno accedere ai locali della scuola, nell’orario di lezione, qualora la loro presenza rientri in attività programmate in assemblea di classe o nelle riunioni d’Interclasse, d’accordo con i docenti o se invitati formalmente sempre dai docenti. Le assemblee dei genitori possono essere richieste ed indette secondo le modalità previste dall’art. 45 del DPR 416; devono essere comunque richieste almeno cinque giorni prima della data di effettuazione. E’ assolutamente vietato portare gli alunni  alle assemblee.
E’ consentito l’ingresso di personale esterno (organizzatori di spettacoli, rappresentanti di case editrici, ..), previa autorizzazioni del Dirigente Scolastico.
Nella scuola non è ammesso alcun tipo di propaganda, sotto qualsiasi forma si presenti, ad eccezione della propaganda elettorale per le elezioni degli organi collegiali e delle R.S.U..
La concessione in uso dei locali scolastici è consentita nel rispetto della normativa vigente.

ABBIGLIAMENTO ALUNNI

Nella scuola  dell’infanzia e primaria è richiesto l’uso del grembiule.
Nei giorni in cui è prevista l’attività motoria, gli alunni devono indossare la tuta ginnica. E’ obbligatorio l’uso di scarpe da ginnastica, da calzare a scuola e da utilizzare solo per le attività ginniche in palestra.

AFFISSIONI

Tutte le componenti all’interno della scuola dispongono di appositi spazi murali per l’affissione di manifesti, volantini, comunicazioni ecc. Tutto ciò che viene affisso deve essere firmato dal compilatore con la preventiva autorizzazione della Direzione .  

DIVIETI

Non è consentito l’accesso ai fotografi per fare foto di classe/sezione, se non autorizzati dal Consiglio di Istituto.
E’ inoltre fatto divieto:
– distribuire materiale di propaganda agli alunni e ai genitori all’interno della scuola;
– ai rappresentanti librari di proporre testi durante lo svolgimento delle lezioni; ciò sarà loro consentito al di fuori del suddetto orario;
– lasciare liberi di giocare i bambini nel giardino e negli spazi scolastici  adiacenti, dopo   l’orario di uscita;
– introdurre animali.

Ogni genitore o chi per lui è responsabile dell’incolumità del minore.
AI GENITORI E A TUTTO IL PERSONALE E’ VIETATO FUMARE NEI LOCALI SCOLASTICI  E ANCHE ALL’ESTERNO DELLA SCUOLA PURCHÉ PERTINENZA DELLA STESSA  ( art. 4 DECRETO-LEGGE 12 settembre 2013, n. 104). Il divieto è esteso all’uso della sigaretta elettronica.

USO DEL CELLULARE

Il telefono cellulare è ormai un oggetto d’uso presente tra i  giovanissimi come strumento dotato di valenze tecnologiche che lo rendono utile anche  in ambiente di apprendimento . Lo smartphone, infatti,  può essere utilizzato con finalità didattiche esplicitamente previste dal Piano Nazionale Scuola Digitale  sotto la supervisione del docente all’interno della progettazione d’istituto.                                  
L’uso del cellulare a scuola con finalità, però,  diverse da quelle sopraindicate  è vietato come da  Direttiva 15 marzo 2007 che impegna tutte le istituzioni scolastiche a regolamentarne l’uso in quanto esso, oltre a configurarsi come una grave mancanza di rispetto verso l’insegnante può costituire una infrazione disciplinare che comporta l’applicazione di sanzioni più o meno gravi.

Agli alunni , fuori dai casi autorizzati e regolamentati,  è  vietato utilizzare il telefono cellulare o altri dispositivi elettronici durante lo svolgimento delle attività didattiche. A scuola, il telefono cellulare deve essere tenuto spento e riposto nello zaino/borsa. Inoltre, è tassativamente vietato riprendere immagini o filmare compagni o docenti con il cellulare o altro dispositivo analogo. . L’uso improprio del cellulare e/o similari, ad esempio per riprese o foto non autorizzate dai diretti interessati, e la loro eventuale pubblicazione in rete, oltre che essere oggetto di provvedimenti disciplinari per violazione del Regolamento interno, può costituire reato per violazione della privacy (Codice della Privacy, D.lgs. 196/2003 e art.10 del Codice civile) ed essere soggetto a possibili denunce presso l’autorità giudiziaria da parte dell’interessato.
In caso di trasgressione, gli stessi oggetti saranno ritirati temporaneamente dall’insegnante in orario e consegnati in Direzione dove rimarranno fino all’arrivo del genitore al quale saranno riconsegnati. L’insegnante avrà cura di annotare sul registro la mancanza rilevata. La scuola non risponde di eventuali danneggiamenti o smarrimenti dei cellulari.
Le famiglie, in caso di necessità urgente e improrogabile, possono telefonare in Segreteria didattica ed in pochi minuti lo studente si metterà in contatto con casa; per casi di particolare gravità o urgenze potrà chiedere l’autorizzazione al docente che consentirà l’accensione del telefonino.

NORME DI CARATTERE IGIENICO-SANITARIO

Nei casi di studenti che soffrano di forme particolari di allergia o intolleranza verso alcuni cibi o sostanze alimentari, i genitori devono provvedere a consegnare la certificazione medica e richiesta di dieta specifica all’ufficio delle dietiste del IV Municipio, nonché  all’ufficio Segreteria –Alunni per gli adempimenti di competenza .
In presenza di patologie che possono interferire con l’attività fisica, si è tenuti ad informare la direzione ed il docente di scienze motorie, presentando apposita certificazione del medico curante o specialista.

PEDICULOSI

La periodica diffusione della pediculosi del capo nelle comunità scolastiche, e l’allarme che spesso ne consegue, richiedono controlli e misure di prevenzione e cura coordinati tra la famiglia, la scuola ed eventualmente la ASL, nella consapevolezza che la maggior parte dei problemi, che derivano dalla pediculosi, è determinata dall’allarme sociale ad essa correlato più che dall’azione del parassita in quanto tale. Infatti, il pidocchio del capo non trasmette malattie e l’unico sintomo che può determinare è il prurito, dovuto ad una reazione alla saliva dell’insetto.

 È importante sottolineare che:

  1. non esistono collegamenti tra la pediculosi e la pulizia del luogo dove si vive o l’igiene personale;
  2. non esistono terapie preventive ed è assolutamente inefficace e potenzialmente nocivo l’utilizzo di prodotti utilizzati per la terapia a scopo preventivo;
  3. di assoluta inefficacia sono la chiusura e la disinfestazione della scuola.

Premesso tutto ciò, al  fine di prevenire l’insorgere del fenomeno della pediculosi,  i genitori sono invitati ad attenersi al  seguente protocollo di comportamento:
Controllare periodicamente il capo dei propri figli, onde accertarsi della eventuale presenza di pidocchi o di loro uova (lendini).
Qualora si rilevi da parte dei genitori (o da parte dei docenti) la possibilità che i bambini siano affetti da pediculosi la famiglia dovrà immediatamente contattare il medico curante per farsi prescrivere l’idoneo trattamento.
Gli alunni riprenderanno la frequenza  dopo aver iniziato il trattamento di profilassi.
Ai fini della riammissione dell’alunno affetto da pediculosi, è richiesta una autocertificazione di avvenuto trattamento antiparassitario su modello predisposto, allegato alla presente circolare da consegnare all’insegnante di classe/sezione.
Ai docenti si raccomanda di prestare attenzione al fenomeno della pediculosi e di promuovere interventi di sensibilizzazione, con riferimento alle azioni di prevenzione necessarie per evitare il diffondersi del problema nella comunità scolastica.

INFORTUNI E MALORI

Nel caso di incidente o malore, l’insegnante dovrà rivolgersi subito ad uno degli addetti al primo soccorso chiamare i genitori e se necessario, avvisare immediatamente il 118  attenendosi alle disposizioni dell’autorità sanitaria. Contestualmente dovranno essere immediatamente avvisati il DS, i collaboratori del DS e/o i Responsabili di plesso. Qualunque sia comunque l’entità del malessere o dell’infortunio occorrerà avvisare telefonicamente la famiglia.
Fino a quando l’infortunato o l’infermo non avrà trovato assistenza presso il personale sanitario o i familiari, resterà affidato alla sorveglianza dell’insegnante. Gli altri alunni della classe verranno affidati ad altro insegnante in compresenza o divisi fra le classi del plesso.
In caso di infortunio è sempre necessaria la stesura immediata della denuncia di infortunio da parte del Docente che aveva in carico l’alunno, su apposito modulo, al massimo entro il giorno successivo l’evento dannoso.

SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI

Con la nota n. 2312 del 25/11/2005 il Ministero dell’Istruzione, d’intesa con quello della Salute, ha emanato le “Linee guida per la definizione degli interventi finalizzati all’assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico, al fine di tutelare il diritto allo studio, la salute ed il benessere all’interno della struttura scolastica”. Inoltre ,  31 gennaio 2018 è stato siglato tra il M.I.U.R. – U.S.R. per il Lazio e la Regione Lazio il Protocollo di intesa “Percorso integrato per la somministrazione dei farmaci in ambito ed orario scolastico”. Il Protocollo costituisce il quadro di riferimento a livello Regionale cui dovranno attenersi tutti gli attori coinvolti.

 

I farmaci a scuola potranno essere somministrati agli studenti solo nei casi autorizzati dai genitori, fermo restando che la somministrazione potrà avvenire in casi di assoluta necessità e, soprattutto, se risulterà indispensabile durante l’orario scolastico.

Somministrazione di farmaci salvavita e/o farmaci per patologie croniche.

  • Tale somministrazione richiede alcuni passaggi.
  • Richiesta formale da parte della famiglia a fronte di un certificato medico attestante lo stato di malattia aggiunto al modulo di autorizzazione, sottoscritto dal medico curante, contenente in modo chiaramente leggibile, senza possibilità di equivoci e/o errori:
  • Nome e cognome dello studente
  • Nome commerciale del farmaco
  • Descrizione dell’evento che richiede la somministrazione del farmaco
  • Dose da somministrare
  • Modalità di somministrazione e di conservazione del farmaco
  • Durata della terapia
  • Verifica del Dirigente Scolastico della struttura e della disponibilità degli operatori in servizio nel plesso (docenti e A.T.A.) individuati preferenzialmente tra il personale che abbia seguito i corsi di primo soccorso ai sensi del Decreto Ministero della Salute n. 388
  • del 2003 e s.m.i. o debitamente formato dall’istituzione scolastica, anche attraverso corsi
  • in rete con altri enti formativi.
  • Formale autorizzazione del Dirigente Scolastico.

Solo dopo questi tre passaggi è possibile procedere alla somministrazione del farmaco prescritto che dovrà essere consegnato agli operatori scolastici interessati in confezione integra, da conservare a scuola per tutta la durata del trattamento.

Terapie farmacologiche brevi.

Resta invariata l’assoluta necessità della somministrazione durante l’orario scolastico e la richiesta/autorizzazione da parte della famiglia che dovrà essere inoltrata ed autorizzata dal dirigente scolastico. I genitori o  le persone  da loro delegate potranno essere autorizzati ad accedere a scuola per somministrare i farmaci.

 

La gestione dell’emergenza.

Nei casi gravi ed urgenti, non ci si può esimere dal portare il normale soccorso ed è obbligatorio, comunque, fare ricorso al Sistema Sanitario Nazionale 118 (avvertendo contemporaneamente la famiglia), altrimenti potrebbe configurarsi il reato di omissione di soccorso.

SITUAZIONE DI SCIOPERO

La scuola si attiverà secondo quanto previsto dalla normativa vigente che regola lo sciopero del pubblico servizio, per scioperi che coinvolgano il personale docente e/o amministrativo e non docente. La scuola darà, mediante affissione, avviso dell’interruzione delle lezioni o delle modifiche di orario.

Nei giorni degli scioperi i genitori sono, in ogni caso, tenuti ad accertarsi del funzionamento regolare del servizio stesso

RAPPORTI SCUOLA- FAMIGLIA

La partecipazione dei genitori alla vita scolastica è uno dei principi irrinunciabili del Piano dell’Offerta Formativa. Per informazioni e discussioni sui temi concernenti l’azione educativa svolta nelle classi, per la presentazione e la collaborazione ai vari progetti sono riservati momenti appositi: assemblee di classe, colloqui, consigli di interclasse.
Le date e gli orari degli incontri saranno sempre indicati in tempo utile sul diario personale degli allievi.
In tutti i casi ritenuti di particolare urgenza può essere reciprocamente chiesto (e confermato per iscritto) un colloquio tramite il diario. La famiglia è tenuta a controllare e firmare il diario giornalmente.
È indispensabile evitare di fermare i docenti all’entrata e all’uscita, per consentire loro di svolgere al meglio le attività didattiche nonché quelle di sorveglianza sugli alunni.

RELAZIONI CON IL PUBBLICO

Il ricevimento del pubblico è assicurato presso la sede della scuola secondaria di primo grado, Via Ratto delle Sabine 3. Il Direttore dei servizi generali e amministrativi, in accordo con il Dirigente scolastico, tenendo conto del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto, organizza gli orari e distribuisce le funzioni del personale. Gli orari saranno comunicati all’inizio di ogni anno scolastico e pubblicati sul sito web dell’istituto.

 

VIGILANZA

Le misure organizzative adottate concernono la vigilanza degli alunni:

  1. Durante lo svolgimento delle attività didattiche
  2. Dall’ingresso dell’edificio al raggiungimento dell’aula
  3. Negli ingressi posticipati e uscite anticipate
  4. Durante i cambi di turno tra i docenti nelle classi
  5. Nel corso dell’intervallo/ricreazione
  6. Durante il trasferimento per lo svolgimento di particolari attività didattiche
  7. Durante il tragitto aula-uscita dall’edificio al termine delle lezioni
  8. Nel periodo di interscuola: mensa e dopo-mensa
  9. In riguardo ai “minori bisognosi di soccorso”
  10. Nel corso visite guidate/viaggi d’istruzione
  11. Vigilanza degli alunni in caso di sciopero

LA CUSTODIA, IL CONTROLLO, LA VIGILANZA DEGLI ALUNNI E’ UN DOVERE PRIMARIO DI TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA

 

1. Vigilanza durante lo svolgimento dell’attività didattica

Fa parte degli obblighi di servizio dei docenti quello di vigilare sugli allievi accogliendoli all’entrata, vigilando durante tutto l’orario scolastico ed assistendoli all’ uscita dalla scuola.

Durante l‘esercizio delle attività didattiche, il responsabile della vigilanza sugli alunni della classe è, dunque, il docente assegnato alla classe in quella scansione temporale. Tale responsabilità permane durante le lezioni di eventuali esperti esterni.

  • docente che, durante l’espletamento dell’attività didattica debba, non per futili motivi, assentarsi temporaneamente dalla classe, prima di allontanarsi dalla scolaresca deve incaricare un collaboratore scolastico di vigilare sugli alunni o ad altro docente sino al suo

I collaboratori scolastici, per favorire nelle classi l’alternanza degli insegnanti, per sorvegliare gli alunni che si recano ai servizi igienici e per attivarsi in caso di eventuali necessità (per es. per esigenze urgenti dei docenti, per interventi di Antincendio e/o di Primo soccorso), sono tenuti a presidiare costantemente il proprio piano di servizio o il settore loro assegnato, senza allontanarsi.

Gli alunni debbono facilitare l’azione di vigilanza degli insegnanti, attenendosi alle regole di comportamento fissate.

 

2. Vigilanza dall’ingresso dell’edificio al raggiungimento dell’aula

“Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti ad essere presenti 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni” (art. 29 comma 5, CCNL Scuola 2006/2009). Ciascun docente è tenuto ad osservare diligentemente il proprio orario di servizio.

All’inizio di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, si dispone che presso l’ingresso dell’edificio sia presente un collaboratore scolastico che presti la dovuta vigilanza sugli alunni. Gli altri collaboratori scolastici in servizio sorveglieranno il passaggio degli alunni nei rispettivi piani o ambiti di servizio fino all’entrata degli stessi nelle proprie aule. Nelle situazioni di carenza di personale docente, il collaboratore deve posizionarsi in modo tale da tenere sotto controllo, almeno visivo più spazi o due entrate.

Alla vigilanza degli alunni che usufruiscono del servizio pre-scuola e/o post-scuola, servizio organizzato e gestito direttamente da enti comunali o da associazioni esterne autorizzate, provvede il personale ausiliario preposto dagli enti pubblici/privati, che li assume in custodia dalla consegna dei genitori fino a 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e dal termine delle attività didattiche fino alla consegna ai genitori.

3. Ingressi posticipati e uscite anticipate

Le richieste di ingresso posticipato o di uscita anticipata devono essere regolarizzate dal genitore o da persona delegata attraverso la modulistica specifica. Essa va conservata con cura e consegnata a fine anno in segreteria; nella scuola secondaria si effettuerà anche l’annotazione sul registro di classe. Le richieste di ingresso posticipato o di uscita anticipata che hanno carattere continuativo (es. per effettuare cure o terapie) sono autorizzate esclusivamente dal Dirigente Scolastico.

4. Vigilanza nella frazione temporale interessata ai cambi di turno dei docenti

Al fine di assicurare la continuità della vigilanza sugli alunni durante il cambio di turno dei docenti, i collaboratori scolastici devono favorire l’avvicendarsi degli insegnanti collaborando nella vigilanza delle classi prive di insegnante. Gli alunni devono rimanere nell’aula. I docenti devono effettuare gli spostamenti con la massima tempestività.

Sempre per favorire il cambio di turno tra i docenti, quindi per garantire la continuità della vigilanza sugli alunni, i docenti che entrano in servizio a partire dalla 2a ora in poi o che hanno avuto un’ora “libera”, sono tenuti a farsi trovare, al suono della campanella, già davanti all’aula interessata per consentire un rapido cambio del docente. Per tutti gli ordini di scuola è previsto che nel caso di cambio con docente uscente libero da impegno successivo, questi attenderà l’arrivo del docente subentrante, prima di lasciare la classe.

I collaboratori scolastici, all’inizio delle lezioni antimeridiane o pomeridiane o ai cambi di turno dei docenti nelle scolaresche, debbono accertarsi di eventuali ritardi o di assenze degli insegnanti nelle classi.

In caso di ritardo o di assenza dei docenti, non tempestivamente annunciati dagli stessi, gli insegnanti presenti e i collaboratori scolastici sono tenuti a vigilare sugli alunni dandone, allo stesso tempo, avviso al Collaboratore DS per i provvedimenti del caso informandone l’Ufficio di Segreteria. In assenza del Collaboratore DS prevale la vigilanza sui minori da parte di tutti i docenti in servizio nel plesso.

5. Vigilanza durante l’intervallo/ricreazione

Al fine di regolamentare la vigilanza sugli alunni durante l’intervallo-ricreazione, si dispone che detta vigilanza venga effettuata dai docenti già impegnati nelle classi nell’ora che immediatamente precede la ricreazione nel modo seguente:

  • nella scuola primaria e dell’infanzia la ricreazione si svolge, di norma, nella classe o negli spazi interni o esterni che consentono la visione e il controllo diretto degli alunni, sotto la sorveglianza del docente. Nessun alunno può restare in classe né può tornarvi da solo durante la ricreazione a meno di diversa organizzazione della Nella scuola primaria l’intervallo di regola è fissato al mattino, tra le ore 10:30 e le ore 11:00; al pomeriggio, dopo la mensa, per una durata massima di 40 minuti.
  • nella scuola secondaria di I grado la ricreazione si svolge di norma in classe in due momenti: dalle 9.45 alle 10.00 ; dalle 11.50 alle 12.00.

I collaboratori scolastici durante l’intervallo vigileranno, oltre il corridoio o il  settore  di competenza e l’atrio interno, anche i bagni.

I collaboratori scolastici, per favorire nelle classi il cambio di turno dell’insegnanti e per intervenire in caso di eventuali necessità (per es. per esigenze urgenti dei docenti, per interventi di Antincendio e/o di Primo Soccorso), sono tenuti a presidiare costantemente il proprio settore di servizio, senza allontanarsi, se non per chiamata degli Uffici della Scuola o per esigenze impellenti. Non è consentito lasciare il proprio settore di servizio durante la ricreazione se non per situazioni di estrema urgenza.

 

 

6. Vigilanza durante il trasferimento degli alunni per lo svolgimento di particolari attività didattiche

La vigilanza degli alunni durante il trasferimento per lo svolgimento di particolari attività didattiche dall’aula di lezione ad altre aule speciali, laboratori, palestra o mensa e ritorno è affidata al docente dell’ora, che non può essere sostituito dal personale collaboratore se non per stato di necessità.
Grande attenzione si porrà agli incidenti in corso di attività sportiva; sarà cura di tutto il personale della scuola segnalare qualunque evento possa individuarsi come situazione a rischio.

 

7. Vigilanza durante il tragitto aula-uscita dall’edificio al termine delle lezioni.

Per quanto concerne la regolamentazione dell’uscita degli alunni dall’edificio scolastico al termine di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, si dispone che presso l’uscita dell’edificio sia presente un collaboratore scolastico con il compito di prestare la dovuta vigilanza durante il passaggio degli alunni
Gli altri collaboratori scolastici in servizio nel turno vigileranno il transito degli alunni nei rispettivi piani o ambiti di servizio.
Gli insegnanti sono tenuti ad assistere gli alunni sino all’uscita degli spazi esterni e alla consegna ai genitori o a persone da loro delegate.
In particolare, per i bambini della scuola dell’infanzia e primaria gli insegnanti cureranno sempre direttamente la consegna ai genitori o a persone da loro delegate.
In caso di ritardo del genitore, dopo 15 minuti si metterà in comunicazione con la famiglia, esperiti inutilmente tempi d’attesa e contatti telefonici, sarà contattata la locale stazione dei Carabinieri, Commissariato di PS, VV.UU.
Per gli alunni che usufruiscono del pullman, sarà cura degli insegnanti organizzare gruppi ordinati che saranno consegnati al personale preposto dall’Amministrazione Comunale a tale mansione che li prenderà in custodia durante il percorso.

8. Vigilanza durante il periodo di mensa e di dopo-mensa

La vigilanza sugli alunni nei periodi di mensa e di dopo mensa è affidata ai docenti in servizio. L’orario dedicato alla mensa rientra a tutti gli effetti nelle attività educative e didattiche previste dalla normativa vigente. (CCNL 2006/2009; D.Lgs. N. 59 del 19 febbraio 2004, art. 7 comma 4. e Circolare n. 29 del 5 marzo 2004). I docenti che lasciano le classi al termine della mattinata nei giorni di mensa, devono assicurarsi che i propri alunni che usufruiscono della mensa vengano presi in carico dai colleghi assegnati al servizio durante tale periodo.

9. Vigilanza sui “minori bisognosi di soccorso”

La vigilanza sui “minori bisognosi di soccorso”, nella fattispecie alunni in situazione di handicap psichico grave, particolarmente imprevedibili nelle loro azioni od impossibilitati ad autoregolamentarsi, deve essere sempre assicurata dagli adulti presenti a scuola preposti alla vigilanza (docente della classe, docente di sostegno, operatore addetto all’assistenza, collaboratore scolastico).

10. Vigilanza durante le visite didattiche/viaggi d’istruzione

Per l’organizzazione delle visite didattiche/viaggi d’istruzione si fa riferimento a quanto previsto dalla normativa vigente. La vigilanza sugli alunni durante lo svolgimento di visite guidate o viaggi d’istruzione dovrà essere costantemente assicurata dai Docenti accompagnatori, assegnati in tale compito nel rapporto di un Docente ogni quindici alunni (C. M. n. 291/92). In caso di partecipazione di uno o più alunni portatori di handicap, sarà designato – in aggiunta al numero di accompagnatori dovuto in proporzione al numero dei partecipanti – un docente di sostegno e/o un assistente personale, OEPA, secondo la gravità dell’handicap. Ai Docenti accompagnatori, non è consentito abbandonare la vigilanza sugli alunni, in considerazione della imprevedibilità delle loro azioni. Per il periodo notturno, nell’impossibilità di una vigilanza diretta, appare necessaria la scelta di sistemazioni in hotel che abbiano un costante controllo degli ingressi, ferma restando una vigilanza non diretta degli accompagnatori e la loro agevole reperibilità in caso di necessità. Per la partecipazione degli allievi minorenni è necessario acquisire sempre il consenso scritto da parte dei genitori, in tale consenso va fatto esplicito riferimento all’impossibilità di vigilare direttamente gli allievi dopo il loro accompagnamento nelle stanze d’albergo assegnate per il riposo notturno e della corresponsabilità del genitore, per danni a persone o cose, nell’ambito della culpa in educando.
I docenti organizzatori delle visite/viaggi predispongono il programma delle attività da svolgere, che sarà consegnato alle famiglie per un’adeguata informazione. Tale programma, da considerarsi definitivo, potrà essere modificato, anche nell’immediato, solo in presenza di difficoltà o impossibilità di esecuzione. L’eventuale modifica del programma dovrà essere comunicata tempestivamente alla segreteria della scuola.
Per le escursioni a piedi nei dintorni della scuola o nell’ambito del territorio comunale con l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico o privato, con finalità didattiche ricreative, per mete e con itinerari idonei e non pericolosi, i docenti dovranno preventivamente acquisire all’inizio dell’anno scolastico un consenso, unico per tutte quelle previste, da parte dei genitori, espresso e firmato sul libretto personale o su apposito modello fornito dalla Direzione
I docenti organizzatori avranno cura di acquisire il consenso scritto da parte del genitore   o di entrambi i genitori in situazioni familiari in regime di separazione).
Il giorno del viaggio dovrà essere portato l’ elenco nominativo degli alunni partecipanti, distinto per classe/sezione.
Ogni alunno dovrà essere dotato di tesserino individuale di riconoscimento recante i dati dell’alunno, della scuola e recapiti telefonici e da indumento identificativo della scuola (cappellino giallo)cambiare colore.
Ai docenti accompagnatori, per i quali tale compito costituisce a tutti gli effetti prestazione di servizio espletata in modo particolare ed in tempi eccezionalmente dilatati, non è consentito in alcun momento abbandonare la vigilanza sugli alunni, in considerazione dell’imprevedibilità delle loro azioni.

11. Vigilanza degli alunni in caso di sciopero

In caso di sciopero il personale docente e non docente, che non aderiscono allo sciopero, hanno il dovere di vigilare su tutti gli alunni presenti nella scuola rientrando tale servizio tra le misure idonee a garantire i diritti essenziali dei minori (Parere del Consiglio di Stato del 27/01/1982)

 

Norme finali

La presente pianificazione costituisce parte integrante del Regolamento di Istituto.
Altre disposizioni organizzative specifiche che tengano conto delle differenti realtà dei plessi potranno integrare le suddette disposizioni.

 

NORME DI COMPORTAMENTO

Alunni

  1. Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto, responsabile e non
  2. Devono mantenere un atteggiamento rispettoso ed educato nei confronti dei compagni e di tutto il personale della scuola, docente e non docente.
  3. Devono accogliere e valorizzare la diversità degli altri e la propria
  4. Devono venire a scuola forniti del materiale necessario per le lezioni della
  5. Devono rispettare e curare il materiale proprio, altrui e della
  6. Devono mantenere puliti gli ambienti scolastici (aule, corridoi, laboratori, palestra, …).
  7. Anche il loro abbigliamento, pur nel rispetto dei gusti personali, deve essere adeguato ad un luogo di studio (evitando pantaloni a vita troppo bassa, magliette troppo corte, minigonne eccessive, scollature eccessive e cappello in testa all’interno dell’istituto)
  8. Gli alunni della scuola primaria e dell’infanzia sono tenuti ad indossare quotidianamente il Nei periodi più caldi si darà l’opportunità ad ogni gruppo classe di adottare un abbigliamento comune ed uniforme
  9. Eventuali danni provocati da atti vandalici o da un comportamento scorretto dovranno essere risarciti dalla famiglia dell’alunno o dalle famiglie dell’intera classe
  10. E’ severamente vietato affacciarsi dalle finestre e gettare
  11. Durante le gite o uscite didattiche è dovere di ciascuno assumere un comportamento rispettoso, corretto, diligente, tale da salvaguardare il decoro di se stessi e il prestigio dell’Istituto. Si ricorda che le uscite didattiche sono parte integrante della programmazione, quindi tutti gli alunni sono tenuti a partecipare. Gli alunni che in seguito a provvedimenti disciplinari sono esclusi dalla partecipazione alle uscite didattiche di uno o più giorni, saranno tenuti a frequentare e verranno inseriti in altra
  12. All’interno dell’istituto è vietato l’uso del cellulare e di altro materiale elettronico; nei viaggi d’istruzione l’uso viene disciplinato dal docente. E’ consentito l’uso di apparecchi elettronici utilizzati ai fini didattici, previo accordo con le famiglie a portare computer personali in
  13. La scuola non è responsabile degli oggetti di valore portati dagli

Docenti

Il Contratto Nazionale specifica i doveri di ogni singolo profilo professionale.
I docenti orientano il proprio modo di essere nella scuola in modo da costituire per gli alunni positivi modelli di riferimento. Oltre agli altri doveri e responsabilità connessi alla funzione docente sono tenuti al rispetto delle seguenti disposizioni:

  • Tutti i docenti sono tenuti a leggere attentamente gli avvisi che vengono trasmessi dalla dirigenza per mail o cartacee e, se richiesto, darne comunicazione alle famiglie
  • Il docente è tenuto a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni per assicurare l’accoglienza e la sorveglianza
  • Il docente ha l’obbligo di vigilare costantemente sugli alunni che gli sono affidati per tutto il tempo delle lezioni compreso il momento dell’uscita. Il docente non può assentarsi dalla classe se non per motivi indilazionabili, nel qual caso deve affidare la scolaresca ad un collaboratore o ad altro docente disponibile
  • Al cambio d’ora il docente deve raggiungere con sollecitudine la propria classe e permettere agli altri colleghi del cambio un avvicendamento veloce e ordinato
  • Il docente è tenuto al rispetto del regolamento delle aule di laboratorio
  E’ assolutamente vietato l’uso del cellulare al di fuori di quello regolamentato per fini didattici.

Personale ATA

Il personale amministrativo e ausiliario assolve alle funzioni amministrative in rapporto di collaborazione con il Dirigente scolastico e il personale docente.
Il Contratto nazionale specifica i doveri di ogni singolo profilo professionale.
E’ assolutamente vietato l’uso del cellulare durante tutte le attività connesse alla funzione.

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA ALUNNI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare, ispirate al principio della riparazione del danno e tengono conto della situazione personale dello studente. Le sanzioni disciplinari incideranno sulla valutazione del comportamento.
Dopo tre sanzioni registrate sul registro di classe e notificate alle famiglie tramite libretto comunicazioni, il consiglio di classe può decidere di non far partecipare l’alunno all’uscita didattica successiva.

IMPUGNAZIONI

Per quanto attiene all’impugnazione delle suddette sanzioni disciplinari, la normativa prevede la possibilità di ricorso da parte delle famiglie al competente Organo di Garanzia interno alla scuola entro 15 giorni dall’avvenuta comunicazione .
L’Organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi 10 giorni.
Qualora l’Organo di Garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.

COMPOSIZIONE ORGANO DI GARANZIA:

Dirigente Scolastico, due docenti designati dal Consiglio d’Istituto, due rappresentanti eletti dai genitori
La scuola accoglie la direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007, che ha per oggetto le linee di indirizzo generali e le azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo.

Il Regolamento d’Istituto è definitivamente adottato e deliberato dal Consiglio d’Istituto ed è in sintonia con quanto previsto dal D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998 (Statuto degli studenti).